CISTI e FISTOLE PILONIDALI


Sono dei rigonfiamenti e/o tramiti fistolosi localizzati in sede sacro-coccigea (dette infatti anche cisti e fistole sacro-coccigee). Di origine congenita o acquisita per traumi continui e ripetuti, danno segno di sé in occasione di flogosi della cisti. Asintomatiche per lungo tempo, diventano dolorose in fase di ascessualizzazione, tendendo a cronicizzarsi con secrezione siero-purulenta e a fistolizzare da uno o più orifizi esterni.

Trattamento delle cisti e fistole pilonidali

Le tecniche chirurgiche sono svariate, ma fondamentalmente di due tipi: aperte e chiuse. Le prime, dette appunto di escissione a cielo aperto, sono per lo più riservate alle cisti e fistole pilonidali recidivate, cioè alle cisti e fistole già trattate chirurgicamente in precedenza, ma ripresentatesi, o a quelle infette o in fase acuta. Le tecniche chiuse sono meno traumatiche perchè non lasciano tutta la ferita chirurgica aperta. I trattamenti di questo tipo sono svariati perchè nessuno di essi fornisce sicure garanzie di successo, e vanno da quelle di escissione con sutura diretta, a quelle di asportazione con plastica a Z (zeta) o a elle (L), o meno invasive ancora , come la tecnica di "carotaggio del tragitto fistoloso e sutura (Bascom). Va detto , tuttavia, che tali procedure, a fronte di una minor traumaticità di trattamento, sono gravate da una maggior percentuale di fallimenti, con conseguenti recidive.

Cisti pilonidali Dott Carlo Iachino Proctologo

Tecnica di Bascom Dott Carlo Iachino Proctologo
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